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Wireless

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In informatica e telecomunicazioni il termine wireless (dall'inglese senza fili) indica una comunicazione tra dispositivi elettronici che non fa uso di cavi[1]. Per estensione sono detti wireless i rispettivi sistemi o dispositivi di comunicazione che implementano tale modalità di comunicazione. I sistemi tradizionali basati su connessioni cablate sono invece detti wired.

Generalmente il wireless utilizza onde radio a bassa potenza; tuttavia la definizione si estende anche ai dispositivi, meno diffusi, che sfruttano la radiazione infrarossa o il laser.

La comunicazione e i sistemi wireless trovano diretta applicazione nelle reti wireless di telecomunicazioni, fisse e mobili e più in generale nelle radiocomunicazioni.

Le reti wireless sono un'importante forma di connessione per molte attività, e con il continuo miglioramento dei relativi sistemi ci si aspetta lo saranno sempre più, soprattutto per le imprese. Il mercato dei dispositivi wireless è stimato in continua crescita e il giro d'affari, di 300 milioni di dollari nel 1999, è passato ad 1,6 miliardi nel 2005. Le reti wireless vengono attualmente installate soprattutto negli aeroporti, nelle università e nei parchi pubblici delle grandi città.

Un tempo, a causa del costo degli apparecchi wireless, questa tecnologia veniva utilizzata solo in caso di condizioni in cui l'uso di cavi era problematico o impossibile. Mano mano che i prezzi diminuiscono, però, le reti WLAN ad esempio stanno entrando anche nelle case, permettendo la condivisione di dati e della connessione Internet (mediante router e access point) tra i computer di una famiglia.

Molti ritengono che la tecnologia wireless rappresenti il futuro della connettività (basti pensare al Wi-fi, al Wi-Max e al 4G), ma una rilevante voce fuori del coro è quella di Robert Metcalfe, inventore di Ethernet, il protocollo più famoso per reti locali (LAN) cablate.